
"La porta è aperta", per superare l'impasse che lo costringe, dopo sei mesi, a rifugiarsi ancora nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare l'estradizione in Svezia. Lo ha detto Julian Assange comparendo questa sera al balcone dell'edificio di Knightsbridge che ospita la rappresentanza diplomatica diventata la "sua casa" dal 19 giugno scorso. Il fondatore di Wikileaks ha parlato per 15 minuti davanti a circa 250 'fan'. "Nel 2013 continueremo a resistere contro i prepotenti", ha detto Aassange. "Il potere della gente che resiste insieme terrorizza il potere corrotto e antidemocratico - ha continuato -. Al punto che adesso la gente normale, qui nell'Ovest, è il nemico dei governi. Da osservare, controllare e impoverire". Il fondatore di Wikileaks ha poi detto che un milione di nuovi file riservati verranno diffusi nel 2013, specificando che i nuovi documenti riguarderanno "tutti i Paesi del mondo". Assange ha poi aggiunto: "non sarò intimidito". ATS
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