
L'attentatore di Lockerbie, il libico Abdelbaset al-Megrahi, in libertà dallo scorso agosto perché malato terminale di un cancro alla prostata, aveva un conto segreto di 1,8 milioni di sterline in una banca svizzera quando otto anni fa fu condannato all'ergastolo. Le nuove rivelazioni vengono pubblicate oggi dal "Sunday Times" e dall'"Independent on Sunday", mettendo così in ulteriore dubbio quanto dichiarava il governo di Tripoli sul fatto che Megrahi fosse solo un semplice impiegato di una compagnia aerea, la Libyan Arab Airlines. Alla vigilia del ventunesimo anniversario dell'attentato terroristico all'aereo della Pan Am, nel quale il 21 dicembre 1988 morirono 270 persone (259 occupanti del velivolo e 11 abitanti del villaggio scozzese di Lockerbie), si riaprono in Gran Bretagna le discussioni sulla liberazione in Scozia di al-Megrahi per motivi umanitari e sulla sua riconsegna alla Libia. Secondo quanto scrivono il Times e l'Independent, dell'esistenza dell'ingente somma in un conto svizzero era a conoscenza anche il Crown Office (procura generale scozzese), che ha confermato che nel novembre dello scorso anno rifiutò di concedere ad al-Megrahi la libertà provvisoria su cauzione proprio per il timore che egli potesse poi riavere accesso al denaro. ATS
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