
Il numero di bambini uccisi e feriti nei combattimenti a Gaza continua a salire e la situazione umanitaria diventa oggi giorno più disperata. Lo denuncia l'Unicef Italia, che cita dati forniti oggi dall'Ocha, l'ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari: dal 27 dicembre sono morti 257 bambini e 56 donne palestinesi. Anche tra i feriti è elevato il numero dei bambini (1080) e delle donne (452). Secondo Patricia McPhillips, rappresentante Unicef nel Territorio Palestinese Occupato, "non c'è nessun posto sicuro per i bambini e le loro famiglie a Gaza in questo momento". "Si deve porre fine alle ostilità, così potremo far entrare i camion con le forniture urgentemente necessarie, come acqua, medicinali e altri aiuti salvavita per i bambini" ha aggiunto. Negli ultimi tre giorni, durante le tre ore di tregua umanitaria, gli aiuti Unicef a Gaza sono stati praticamente tutti distribuiti e occorre reintegrare subito le scorte. A questo fine due voli Unicef di aiuti umanitari sono arrivati nella regione, altri sono in arrivo. La ripresa delle operazioni dell'Unrwa è positiva, ma lo staff dell'Unicef a Gaza riferisce oggi di una escalation dei combattimenti che sta limitando la dicstribuzione di questi aiuti alla popolazione. "Sentiamo il dovere dell'azione - ha detto il presidente di Unicef Italia, Vicenzo Spadafora - contro ogni tipo di possibile assuefazione dell'opinione pubblica nei confronti di un conflitto che da troppi anni coinvolge bambini". ATS
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