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Estero
Gaza: ultime mosse verso tregua
Redazione
18 anni fa

Potrebbero essere in dirittura d'arrivo i negoziati per una tregua duratura tra Israele e Hamas avviati con la mediazione egiziana. Lo ha lasciato intendere oggi all'ANSA il portavoce di Hamas, Fawi al-Barhoum, confermando la partenza per il Cairo di una delegazione del movimento islamico radicale palestinese guidata dal ricomparso Mahmud al-Zahar, incaricata di valutare i chiarimenti richiesti sulle ultime proposte avanzate da Israele attraverso l'Egitto - sul nodo dei valichi di Gaza e sulla questione del rilascio del caporale Gilad Shalit -, e di "dare presto una risposta". Secondo Barhoum, gli emissari di Hamas attendono dagli intermediari egiziani "chiarimenti sul significato di apertura parziale" dei valichi di confine offerta da Israele in cambio di un consolidamento della tregua, nonché "sulla qualità e quantità delle merci" cui sarà consentito il traffico dopo mesi di blocco e fortissime restrizioni. Restano inoltre da definire alcuni dettagli riguardanti "il meccanismo di controllo" del varco di Rafah - fra Striscia di Gaza ed Egitto, l'unico connesso con un territorio non israeliano, e dal quale secondo Israele va impedito il traffico d'armi - nonché "le garanzie di durata della tregua": durata che Hamas indica in 12-18 mesi, ma rispetto alla quale chiede evidentemente un impegno anche alle forze di destra israeliane oggi all'opposizione, che potrebbero ritrovarsi al governo dopo le elezioni del 10 febbraio. Barhoum ha infine ribadito che a suo giudizio la questione del rilascio del caporale Shalit, prigioniero da due anni e mezzo di Hamas, resta un dossier "separato", da risolvere parallelamente attraverso uno scambio di prigionieri. Mentre ha detto di "non avere informazioni" sull'ipotesi avanzata da fonti d'intelligence turche secondo cui l'intesa parallela su Shalit potrebbe essere raggiunta già entro martedì: vale a dire entro il giorno delle elezioni israeliane. Ieri è stato al Cairo il negoziatore israeliano Amos Gilad per discutere dei chiarimenti richiesti. Stando a indiscrezioni filtrate nei giorni scorsi, Israele avrebbe messo sul tavolo la riapertura dei valichi al 75-80% delle merci fin da subito in cambio dell'accordo di tregua, rinviando il restante 20-25% all'avvenuta riconsegna di Gilad Shalit. ATS

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