
Gli ottocentomila abitanti di Gaza City hanno trascorso un'altra notte di insonnia e di paura, mentre l'aviazione e la marina israeliana colpivano decine di obiettivi di Hamas. In mattinata fonti locali hanno poi constatato che le forze israeliane di terra avevano rafforzato le proprie posizioni e est, a ovest e a sud della città. In molte aree si continua a combattere e l'Unrwa (l'ente delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi) calcola che sia destinato a crescere il numero di 30 mila sfollati che già hanno chiesto rifugio nelle sue scuole. I soldati di Tsahal sono intanto impegnati in difficili perlustrazioni nei tunnel e nei bunker predisposti da Hamas per ostacolare ogni offensiva. Nella nottata una esplosione si è verificata a nord di Gaza in una casa minata e quattro paracadutisti sono rimasti feriti. Da varie fonti si è appreso che nella mattinata di oggi sono rimasti uccisi dieci miliziani. Secondo le autorità sanitarie di Gaza, il bilancio della vittime palestinesi dall'inizio della operazione Piombo Fuso è salito a 930. Israele sostiene però che Hamas nasconde le proprie perdite: sia per demoralizzare le proprie forze, sia per generare la sensazione - erronea, secondo Israele - che l'esercito combatte in prevalenza contro civili. Nel frattempo ha avuto grande eco a Gaza il discorso di Ismail Haniyeh, il leader locale di Hamas, mandato in onda la ascorsa notte dalle televisione di Hamas. I siti islamici mettono in risalto i passaggi più decisi del suo intervento: ossia la promessa che, malgrado la durezza dei bombardamenti, la popolazione di Gaza non si piegherà e avrà il sopravvento. I giornali israeliani rilevano invece che Haniyeh si è detto disposto ad esaminare proposte di tregua, fra cui quella egiziana. Hamas ha comunque ribadito anche oggi che in nessun caso accetterebbe la presenza di forze internazionali sul confine fra Gaza ed Egitto, come proposto da più parti per tranquillizzare Israele, che teme il contrabbando dal Sinai verso la Striscia di razzi di lunga gittata, capaci anche di colpire Tel Aviv. Intanto anche oggi Israele ha sospeso per alcune ore i combattimenti, allo scopo di consentire l'ingresso a Gaza di aiuti umanitari per la popolazione palestinese. Da Gaza, anche in quelle ore, sono stati sparati verso il territorio israeliano una decina di razzi, che non hanno comunque provocato vittime. ATS
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