
La fine dell'embargo a Gaza e lo stop delle uccisioni mirate. Sarebbero queste le condizioni che Hamas ha posto durante le trattative al Cairo mediate dall'Egitto per un cessate il fuoco. Quelle di Israele invece - secondo quanto apprende l'ANSA - sono state poste ieri da quattro emissari israeliani sul tavolo dei servizi segreti egiziani: la tregua deve essere di "lunga durata", ci deve essere lo stop al lancio di razzi verso Israele, si deve applicare solo alla Striscia di Gaza e deve essere garantita dall'Egitto. La delegazione palestinese, invece, insiste affinché la tregua venga applicata a tutti i territori palestinesi e non solo a Gaza per evitare che si sancisca la separazione della Striscia dal resto dei Territori. Secondo le fonti, Israele rifiuta di togliere l'embargo in blocco e lega lo stop agli assassini mirati alla fine del lancio di razzi da Gaza. Altro punto di negoziato delicato, riferiscono, è la richiesta di Israele che sia l'Egitto a farsi garante della tregua. Richiesta che, al momento, non pare non sia accolta dal Cairo. ATS
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