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Estero
Gaza: Svizzera accede alla Striscia, mette in moto aiuti
Redazione
18 anni fa

La Svizzera sta mettendo in moto i suoi aiuti umanitari nella Striscia di Gaza: venerdì un'équipe di rappresentanti elvetici ha avuto accesso alla regione per la prima volta dallo scoppio del conflitto armato tra Israele e Hamas il 27 dicembre. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Tre membri della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) hanno varcato ieri il punto di passaggio a Erez, tra Israele e il nord di Gaza. Stando al DFAE, l'accesso alla Striscia rimane tuttora limitato ed è possibile soltanto con l'autorizzazione delle autorità israeliane (per Erez e Kerem Shalom) nonché di quelle egiziane (per il valico di Rafah). Insieme con i collaboratori locali, gli operatori umanitari svizzeri esamineranno ora le necessità e prepareranno la distribuzione degli aiuti, ha indicato il DFAE. Attualmente servono soprattutto acqua, cibo, medicine e ripari. Vi è inoltre bisogno di aiuti per le scuole e di sostegno psicologico per i bambini. La Svizzera intende trasferire a Betlemme una ventina di bimbi che hanno bisogno di cure specialistiche; tuttavia non è ancora stata rilasciata la necessaria autorizzazione. Da due giorni un primo trasporto di aiuti umanitari elvetici è fermo alla frontiera tra Egitto e Israele. Il proseguimento è previsto domani. All'origine delle difficoltà di spostamento vi sono gli onerosi controlli, ha detto all'ATS Toni Frisch, direttore supplente della DSC. Altri beni di prima necessità e apparecchi medici vengono attualmente messi a disposizione in Egitto e in Giordania. Nel complesso sono attive per gli aiuti alla Striscia di Gaza dieci persone dell'aiuto umanitario della Confederazione. Essa ha stanziato 4,25 milioni di franchi per fronteggiare la crisi: 3 milioni sono stati messi a disposizione dell'UNRWA (l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati paestinesi), un milione viene gestito direttamente dalla DSC. ATS

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