
Non si placa l’ondata di violenze in Medio Oriente. Da una parte Israele continua la sua opera di bombardamento via aria e mare sulla striscia di Gaza. Dall’altra continua il lancio di missili sulle città israeliane più prossime alla frontiera. Ma anche Tel Aviv non è risparmiata. Altissimo il prezzo pagato dai bambini. Sono una decina quelli uccisi sotto il fuoco israeliano. Un’altra decina quelli feriti. In totale i morti sono una settantina da parte palestinese, mentre Israele piange tre persone. “Pilastro di difesa” questo il nome dell’operazione che lo Stato ebraico sta conducendo. Alle frontiere sono confluite le truppe terrestri. Sono 75mila i riservisti che sono stati richiamati. Continuano i tentativi per riportare la pace nella zona. L’Egitto si è assunto il ruolo di mediatore tra le parti. Colpiti anche i giornalisti. In un attacco israeliano tra sabato e domenica è stato colpito un edificio dove hanno sede alcuni media locali e stranieri. Il bilancio sarebbe di sei feriti, cinque giornalisti ed un cameraman, che ha perso una gamba. L’emittente russa Today si è ritrovata gli uffici distrutti.
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