
Qualcosa si muove sul fronte della crisi di Gaza. Gli israeliani hanno deciso "per ragioni umanitarie", di interrompere i bombardamenti per tre ore al giorno. E Intanto il Consiglio di difesa del governo israeliano è stato convocato in mattinata dal premier Ehud Olmert per fare il punto della operazione 'Piombo Fuso', giunta ormai al suo 12/giorno e studiare la situazione dopo la presentazione del piano franco-egiziano. A mezzogiorno, come annunciato un paio d'ore prima, è entrata in vigore la 'cessazione dei bombardamenti'. L'annuncio è stato dato da un portavoce militare israeliano: "Posso confermare che è in atto una cessazione delle attività offensive in questo momento al fine di facilitare gli aiuti umanitari, permettere alla popolazione di approvvigionarsi e facilitare il lavoro delle organizzazioni umanitarie". Può venire così messo in pratica quanto Olmert aveva deciso nella notte, autorizzando un 'corridoio umanitario' di tre ore giornaliere - compatibilmente con le necessità militari - per consentire alle agenzie umanitarie di rifornire la popolazione di viveri. Dal valico di Kerem Shalom Israele ha fatto transitare anche oggi decine di camion con aiuti per la popolazione di Gaza. E mentre iniziava questa sorta di tregua, i ministri e i responsabili dell' esercito venivano chiamati a decidere se estendere ulteriormente le operazioni sul terreno (ricorrendo anche alle unità di riservisti richiamate nei giorni scorsi) oppure cedere alle pressioni internazionali che invocano una tregua immediata, anche alla luce delle gravi condizioni umanitarie createsi fra gli abitanti di Gaza, oltre un milione e mezzo di persone. Oggi intanto l'Unrwa - la agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi - ha smentito che ci fossero miliziani palestinesi nella scuola al-Foukhar di Jabalya, dove ieri oltre 40 persone sono rimaste uccise dal fuoco di mortai israeliani. Anche l'ospedale Shifa di Gaza ha smentito informazioni israeliane secondo cui "nei suoi sotterranei" avrebbero trovato riparo dirigenti di Hamas. Israele invece continua ad accusare Hamas di utilizzare "cinicamente" i civili come scudo umano per attaccare l'esercito. Quanto ai combattimenti, due miliziani sono stati uccisi di prima mattina dal fuoco israeliano e altre sette persone sono poi rimaste uccise in combattimenti divampati nel rione di Sheikh Radwan, a Gaza. Non si sa ancora se fossero civili o uomini armati. Complessivamente, dall'inizio delle ostilità, 680 palestinesi sono stati uccisi a Gaza dal fuoco israeliano e altri 3.000 sono stati feriti. Nel frattempo il braccio armato di Hamas prosegue gli attacchi di razzi contro diverse città israeliane. Nella mattinata ne sono esplosi una decina. Le città colpite sono state Ashqelon, Ashdod e Sderot. Non si ha notizia di vittime. ATS
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