
L'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) per voce di uno dei suoi più autorevoli membri, Anan Ashrawi, ha condannato fermamente l'escalation di violenza degli ultimi giorni a Gaza: "L'ultima campagna militare israeliana contro la popolazione di Gaza è una palese provocazione ed è contraria al diritto internazionale e umanitario". Ashrawi ha inoltre dichiarato che l'operazione militare è un "chiaro tentativo di delegittimare la richiesta palestinese per il riconoscimento come 'stato non membro' alle Nazioni Unite" e ha invitato l'Unione europea, il Quartetto e i membri della comunità internazionale ad adottare misure per "la cessazione immediata della violenza, delle uccisioni e il ferimento di civili da parte di Israele". Sullo stesso tono il commento del negoziatore capo dell'OLP, Saeb Erekat, che dalla Svizzera, dove si trova con il presidente Abu Mazen, accusa apertamente Israele: "Condanniamo nei termini più forti questo nuovo ondata di violenza da parte di Israele e riteniamo il governo israeliano pienamente responsabile per le conseguenze che questo nuovo atto di aggressione porterà nella regione. Ciò dimostra che Israele ha un ordine del giorno per la guerra, ma non per la pace", ha concluso Erekat. ATS
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