
Il premier israeliano Ehud Olmert ha convocato oggi il consiglio di difesa del suo governo per decidere se approvare una tregua dei combattimenti a Gaza - come richiesto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - oppure estendere ulteriormente le operazioni militari. Lo ha riferito la radio militare. La emittente ha aggiunto che non ha avuto buon esito la missione condotta ieri al Cairo da Amos Ghilad, un rappresentante del ministero della difesa israeliano. Ghilad era stato incaricato di verificare fra l'altro se sia possibile garantire in futuro la fine del contrabbando di armi dal Sinai verso Hamas a Gaza. Nel frattempo Hamas prosegue i propri bombardamenti contro Israele. Quattro razzi Grad palestinesi sono esplosi a Beer Sheva, senza provocare vittime. Altri razzi sono caduti ad Asqelon. Anche la aviazione israeliana ha proseguito le proprie incursioni a Gaza, provocando la morte di almento sei palestinesi. Il bilancio dei palestinesi uccisi a Gaza dall'inizio della operazione 'Piombo fuso' è di oltre 770. Israele ha adottato oggi misure di sicurezza rafforzate a Gerusalemme est e in Cisgiordania per prevenire manifestazioni di protesta palestinesi al termine delle preghiere del venerdì nelle moschee. L'Onu dal canto suo ha affermato che l'esercito israeliano ha ucciso in un bombardamento 30 civili che facevano parte di un gruppo di 110 palestinesi che avevano riunito in una casa di Gaza. "Secondo diverse testimonianze, il 4 gennaio dei soldati hanno evacuato e raggruppato circa 110 palestinesi in una sola casa a Zeitun (di questi la metà erano bambini) ordinando loro di restare all'interno dell'immobile", afferma l'ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha) in un comunicato. "Ventiquattr'ore più tardi, le forze israeliane hanno bombardato a più riprese quella casa, uccidendo circa 30" persone, aggiunge il comunicato. ATS
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