
Aerei israeliani sono tornati a bombardare oggi i tunnel del contrabbando di Rafah, al confine fra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Lo riferiscono fonti locali palestinesi dei servizi di soccorso, aggiungendo che al momento non si ha notizia di vittime. Il raid sembra essere stato deciso in risposta alla recente nuova escalation di lanci di razzi verso il sud di Israele da parte delle milizie islamiche della Striscia di Gaza. Lo stesso premier Ehud Olmert, dopo gli episodi degli ultimi giorni, aveva annunciato una rappresaglia "dolorosa", mentre fonti del ministero della Difesa avevano motivato ieri la mancata risposta immediata ai lanci solo con le avverse condizioni meteo. Secondo fonti mediche locali, almeno sei persone sono rimaste ferite nel raid aereo israeliano ed è possibile che gli attacchi contro i tunnel di contrabbando non siano ancora terminati. Nel frattempo l'agenzia di stampa palestinese riferisce che nella zona di Sudanya (a nord di Gaza) una motovedetta israeliana ha aperto il fuoco contro postazioni di miliziani palestinesi. In questo episodio non si ha per ora notizia di vittime. In Israele questi incidenti non sono stati ancora commentati. In mattinata un altro incidente di frontiera era avvenuto nella zona centrale della Striscia, all'altezza del valico di Kissufim. ATS
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