
L'emissario degli Usa per il Medio Oriente, George Mitchell, ha insistito oggi a Ramallah (Cisgiordania) - a margine di un colloquio con il presidente dell'Autorità nazionale Palestinese (Anp), Abu Mazen - sulla necessità di "consolidare" la tregua nella Striscia di Gaza. E ha chiesto che la stessa Anp venga coinvolta nel controllo dei confini per favorire la piena riapertura dei valichi. "E' importante consolidare e rendere durevole il cessate il fuoco e noi incoraggiamo gli sforzi intrapresi in questo senso", ha ribadito Mitchell, rinnovando il sostegno della nuova amministrazione americana ai tentativi di mediazione dell'Egitto nonostante la fragilità della tregua proclamata dopo le tre settimane di guerra israeliana contro Hamas nella Striscia di Gaza e lo stillicidio di violazioni delle ultime ore, fra lanci di razzi palestinesi e raid di risposta. L'inviato di Washington - parlando al fianco di Abu Mazen - ha d'altro canto aggiunto che la tregua deve garantire la sicurezza di tutti, sottolineando che, al fine di permettere la piena riapertura dei valichi di confine (considerata essenziale dalla parte palestinese per una stabilizzazione della tregua), occorre "impedire il traffico illegale di armi" (denunciato da Israele) e consentire solo "il flusso delle merci legali". Un risultato che a suo giudizio può essere raggiunto attraverso "la partecipazione ai controlli dell'Anp" di Abu Mazen, a dispetto dei forti contrasti fra quest'ultimo e gli islamico-radicali di Hamas al potere nella Striscia. Mitchell, reduce negli ultimi due giorni da incontri con i vertici egiziani e israeliani, è atteso oggi di nuovo in Israele dopo la tappa a Ramallah, per proseguire poi domani in altre capitali della regione. ATS
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