
Sono circa 10 mila i palestinesi della striscia di Gaza costretti ad abbandonare nei giorni scorsi le proprie abitazioni a causa di una ondata eccezionale di maltempo che ha provocato estesi allagamenti. Questa la valutazione aggiornata resa nota dall'Ocha, la agenzia delle Nazioni Unite per il coordinamento delle questioni umanitarie. Nei giorni scorsi gli sfollati hanno trovato riparo negli istituti scolastici. Ma adesso le autorità cercano di tornare alla normalità e di riprendere le lezioni: per cui, nei limiti del possibile, gli sfollati vengono sollecitati a cercare ospitalità da parenti mentre i servizi di soccorso si sforzano di rendere agibili le case danneggiate. Ieri la centrale elettrica di Gaza ha ripreso le attività grazie a forniture di combustibile acquistate in Israele dall'Anp di Abu Mazen con fondi di emergenza giunti dal Qatar. Di conseguenza gli abitanti della Striscia (1,7 milioni di persone) beneficiano da oggi di corrente elettrica per otto ore al giorno. Il capo dell'esecutivo di Hamas, Ismail Haniyeh, ha telefonato ai dirigenti del Qatar per esprimere gratitudine. Dal punto di vista sanitario la situazione resta tuttavia allarmante anche perché nei giorni scorsi il sistema fognario ha subito gravi danni e in diverse aeree si avvertono esalazioni nocive. Responsabili del servizio sanitario locale temono di conseguenza la diffusione di malattie.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

