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Estero
Gaza: Israele avanza, combattimenti feroci a Gaza City
Redazione
18 anni fa

Si combatte a Gaza City. Mentre dal cielo, da terra e dal mare le forze armate israeliane hanno continuato oggi a martellare le posizioni di Hamas e i combattimenti più duri sono segnalati nel nord della Striscia di Gaza nel pomeriggio i quartieri periferici della città capoluogo, accerchiata da Tsahal, sono teatro, secondo testimoni e fonti militari israeliane, di "accaniti" combattimenti, ai quali, accanto ai miliziani di Hamas, partecipano anche quelli della Jihad islamica. La tv israeliana parla di 100 miliziani uccisi e di altrettanti catturati, ma un portavoce militare di Israele ammette che Hamas "sta ancora combattendo duramente", mentre l'organizzazione radicale palestinese promette che continuerà a lottare a oltranza "fino alla liberazione di tutta la Palestina". Fonti palestinesi precisano che si combatte duramente ai margini di Gaza City, in una striscia di terra che va dal rione Tufah fino a Beit Hanun, nel nord-est della Striscia. L'esercito israeliano ha "distrutto posizioni per il lancio di razzi, inclusi razzi Grad, bunker sotterranei pieni di munizioni, che evidentemente erano state accumulate da tempo" e "ucciso un certo numero di miliziani", dice il portavoce militare, che aggiunge che Hamas è però "ancora in grado di tirare razzi" e "ancora per diverso tempo", anche se "la dirigenza di Hamas è ora costretta a spostarsi continuamente" e appare "destabilizzata". "Stiamo cercando di tagliare le loro linee di comunicazione", ha detto, aggiungendo che dozzine di miliziani sono stati catturati, vengono interrogati e saranno portati in Israele. Per l' ufficiale, Hamas "si stava preparando a questo scontro da anni". Il ministro della difesa, Ehud Barak, ha detto che le operazioni stanno procedendo secondo i piani ma che non tutti gli obiettivi sono ancora stati raggiunti. L'offensiva, secondo fonti militari, potrebbe quindi durare "settimane". Le fonti palestinesi di Gaza da parte loro tracciano un quadro di morte, di vittime civili, di distruzione, di panico, di popolazione alla fame, di ospedali senza quasi più medicine. Fonti della sanità palestinese affermano che in dieci giorni di 'Piombo Fuso' almeno 562 palestinesi sono stati uccisi e tra questi almeno un quarto civili, inclusi donne e bambini, e oltre 2.500 sono i feriti. Il numero degli uccisi oggi è stimato da queste fonti in 50 persone, tra le quali almeno 12 bambini. Israele, dal canto suo, ha detto che finora un soldato è stato ucciso e 53 sono stati feriti. Intanto si sono intensificati i tiri di razzi da Gaza, che anche oggi hanno raggiunto località distanti una quarantina di chilometri, come la città di Ashdod - distrutto un asilo nido, fortunatamente vuoto - e Beersheva. Ma la città di Sderot, dove ci sono due feriti. Dopo giorni di silenzio la dirigenza di Hamas a Gaza ha cominciato oggi a dar segni di vita. Uno dei suoi maggiori esponenti Mahmud Al-Zahar, in un discorso trasmesso dalla Tv di Hamas, che ancora riesce a operare da uno studio mobile, ha assicurato che "la vittoria arriverà, con l'aiuto di Allah" affermando che "le sofferenze di questi giorni ci aiuteranno domani a realizzare i nostri obiettivi nazionali", inclusa "la liberazione di tutta la Palestina". Molte migliaia di persone, dice Hamas, sono pronte a combattere. Fonti militari temono che il protrarsi delle operazioni militari a Gaza potrebbe finire col trascinare nel conflitto gli Hezbollah a riaprire un secondo fronte in Libano. Per questo, ha detto Barak, Israele segue con attenzione ciò che accade alla frontiera nord, dove per precauzione è stato rinforzato lo spiegamento militare. ATS

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