
L'iniziativa egiziana per il cessate il fuoco "é l'unica iniziativa che ci è stata presentata. La direzione dell'Egitto è un mediatore e noi non abbiamo divergenze con il Cairo". Lo ha sostenuto stasera Salah el Bardawil, del gruppo dirigente di Hamas a Gaza, durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche un altro dirigente del movimento palestinese, Ayman Taha. "Non non ci opponiamo al testo dell'iniziativa egiziana per il cessate il fuoco - ha detto Bardawil - perché non è nostra prerogativa mettere in discussione un'iniziativa proposta dal presidente Mubarak. Noi abbiamo espresso i nostri punti di vista nel quadro dei principi generali di questa proposta ed i fratelli egiziani li trasmetteranno ad Israele". Ricordando che "noi siamo un popolo la cui terrà è stata usurpata per sessant'anni" Bardawil ha ricordato che le richieste minime di Hamas riguardano la cessazione "dell'aggressione israeliana", il ritiro dell'esercito israeliano da Gaza, la riapertura dei passaggi della Striscia, "sulla base di regole precise" e l'eliminazione definitiva del blocco. "La resistenza di Hamas - ha sostenuto ancora l'esponente del movimento integralista - ha dato colpi molto seri nelle sue azioni di contrattacco, certo non paragonabili alla potenza sionista, che però hanno causato perdite considerevoli nel nemico". ATS
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