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Estero
Gaza: esponente Hamas, ignoriamo sorte Shalit
Redazione
18 anni fa

"Non ho informazioni sufficienti a riguardo. Può essere che Shalit faccia parte dei ragazzi morti. In verità non lo so". è quanto risponde il numero due dell'ufficio politico di Hamas di Damasco, Mussa abu Marzuq, ad una domanda di un giornalista del quotidiano arabo Al Hayat, a proposito del caporale israeliano Gilad Shalit, catturato da Hamas nel giugno 2006, e del quale Israele chiede la liberazione preliminare per un accordo tregua con Hamas che l'Egitto sta sponsorizzando. Nell'intervista, oltre a parlare di Shalit, Marzuq smentisce che esistano problemi e divisioni all'interno del movimento integralista palestinese e sottolinea che "un piano di pace con Israele e la riconciliazione con Al Fatah (il partito del presidente palestinese, Abu Mazen, ndr) non impedirà le attività della resistenza". Per la liberazione di Shalit, Hamas l'aveva legata a quella di 410 - numero al quale era sceso da iniziali mille - prigionieri palestinesi attualmente nelle prigioni israeliane, ma Israele avrebbe accettato di liberarne solo 72. Dal Cairo intanto sono ripartiti oggi per Ramallah, via Amman, il cosiddetto "ministro degli esteri" dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Nabil Shaath ed il suo ambasciatore alla Lega Araba, Mohamed Sobeh. "Al Cairo ho partecipato a riunioni con Hamas che avevano un clima positivo - ha detto Shaath in aeroporto - mi sembra un buon avvio per il dialogo che dovrebbe cominciare tra tutti i palestinesi il 22 febbraio". ATS

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