
La città di Gaza è stata parzialmente isolata mentre in tutta la Striscia continua l'avanzata delle truppe israeliane e proseguono anche i bombardamenti dal cielo e dal mare contro obiettivi del movimento integralista palestinese Hamas. Lo ha affermato stamani il ministro della difesa israeliano Ehud Barak secondo il quale le operazioni militari nella Striscia stanno procedendo in conformità con i piani e che sono stati conseguiti gli obiettivi previsti in questa fase dell'offensiva. Secondo Barak "Hamas ha subito un duro colpo" ma Israele non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi finali. Perciò le operazioni militari andranno avanti in parallelo con l'attività diplomatica internazionale. Resta spavaldo l'atteggiamento di Hamas, un cui alto dirigente, Mahmoud al-Zahar, nel suo primo intervento televisivo dall'inizio dell'offensiva israeliana, ha promesso oggi la "vittoria" del suo movimento nei confronti di Israele. In nottata, intanto, i caccia con la stella di David avevano colpito una trentina di obiettivi, tra cui una moschea di Jabaliya adibita a deposito d'armi, case in cui erano stipate munizioni e veicoli con a bordo lanciarazzi e uomini armati. Oltre una dozzina di razzi sono intanto caduti in mattinata in diverse località nel sud di Israele. Sul piano diplomatico, oggi sono attesi in Israele la troika europea, reduce dall'Egitto, e il presidente francese Nicolas Sarkozy, fattosi promotore dell'iniziativa europea tesa a ottenere un cessate il fuoco, mentre ad Ankara si recherà il ministro degli esteri siriano Walid Mualem per colloqui con il suo collega turco Ali Babacan, con il presidente della Repubblica Abdullah Gul e con il premier Tayyip Erdogan. ATS
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