
È in continua crescita il numero di civili uccisi nella striscia di Gaza, zona che si trova in una crisi umanitaria "totale" mentre va avanti l'offensiva israeliana. E' questa la denuncia fatta oggi dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). "Non ho parole per dire quanto a questo punto, al CICR, siamo preoccupati e ansiosi per la crisi a Gaza", ha detto ai giornalisti Pierre Kraehenbuehl, il capo delle operazioni della organizzazione umanitaria con sede a Ginevra. "Siamo estremamente preoccupati - ha aggiunto - per il numero crescente di civili morti e feriti, e per il numero crescente di infrastrutture civili, tra cui ospedali, colpite dalle operazioni militari israeliane". Secondo Kraehenbuehl, "la situazione per la popolazione di Gaza è traumatizzante e ha raggiunto un punto estremo, dopo dieci giorni de combattimenti ininterrotti". Lo staff del CICR a Gaza ha descritto la notte scorsa, tra lunedì e martedì, come "la più spaventosa fino ad adesso". Anche se l'acceso al territorio è stato agevolato, il problema è che non si riesce a fare arrivare i soccorsi fino alle vittime a causa dell'intensità dei combattimenti, ha spiegato Kraehenbuehl. "Attualmente - ha detto - la cosa più difficile è poter spostarsi nella striscia di Gaza". ATS
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