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Estero
Gaza: Consiglio sicurezza ONU chiede cessate il fuoco
Redazione
18 anni fa

Dopo lunghi negoziati, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, con l'unica astensione degli Stati Uniti, una risoluzione che chiede l'immediato cessate il fuoco tra Israele ed Hamas ed esorta a far di tutto per permettere la distribuzione di aiuti umanitari di emergenza a Gaza. Aiuti che le Nazioni Unite hanno al momento sospeso, dopo la morte di due dipendenti dell'agenzia per i profughi palestinesi, l'Unrwa, ed il ferimento di un terzo. Il voto per 14-0, con gli Usa astenuti, è arrivato ore dopo che i paesi occidentali del Consiglio di Sicurezza hanno raggiunto un accordo con quelli della Lega Araba (rappresentati in Consiglio dalla Libia) per una risoluzione che chiede il cessate il fuoco immediato, duraturo e pienamente rispettato, che conduca a un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza. E' una risoluzione il cui contenuto è condiviso anche da Washington, ha spiegato il segretario di Stato Condoleezza Rice, che ha partecipato al voto, ma gli Usa hanno scelto di astenersi ritenendo "importante attendere di vedere gli esiti degli sforzi di mediazione egiziani". David Miliband, il ministro degli esteri britannico - che insieme al collega francese Bernard Kouchner, presidente di turno del Consiglio, e alla Rice, ha negoziato a tutto campo - ha definito il testo "molto forte e che permette all'Onu di parlare "in maniera chiara". Molto soddisfatto anche il segretario generale della Lega Araba Amr Mussa, che si aspettava però un'approvazione unanime da parte dei Quindici. Fino all'accordo c'erano due diverse bozze sul tavolo del Consiglio di Sicurezza. Un primo testo, messo a punto dai paesi arabi, era molto duro nei confronti di Israele e sarebbe stato bloccato dal veto statunitense. Il secondo testo, proposto dai paesi occidentali, veniva invece giudicato troppo poco vincolante e troppo blando dai paesi della Lega araba. Contrariamente a quanto era stato indicato in un primo tempo, come erroneamente indicato da fonti dell'Unrwa, l'attacco contro il convoglio Onu non si è verificato durante la tregua di tre ore proclamata da Israele per permettere la distribuzione di aiuti alimentari e di emergenza. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha quindi dovuto fare una imbarazzante parziale marcia indietro, dopo aver lanciato pesantissime accuse ad Israele. Un portavoce del segretario generale, Fahran Haq, ha spiegato che le prime indicazioni fornite dalla stessa agenzia, l'Unrwa, "erano sbagliate" e che l'attacco "si è verificato nella mattinata, mentre la tregua è entrata in vigore nel primo pomeriggio". La marcia indietro del Palazzo di Vetro ha obbligato il segretario generale a pubblicare una versione riveduta della prima dichiarazione di condanna dell'attacco, questa volta senza nessun riferimento alla tregua. Nella dichiarazione, Ban condanna con fermezza l'attacco dell'esercito israeliano contro un convoglio di aiuti a Gaza, che ha provocato la morte di almeno due dipendenti dell'Unrwa e il ferimento di un terzo. Chiedendo di nuovo un cessate il fuoco immediato, il segretario generale ricorda che l'Unrwa è stata obbligata ad interrompere la distribuzione di beni alimentari non essendo garantita la sicurezza del suo personale. Infine gli Stati Uniti, molto preoccupati per la situazione umanitaria, hanno chiesto ad Israele di ampliare il cessate il fuoco quotidiano di tre ore, per agevolare l'invio di aiuti alimentari a Gaza. ATS

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