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Estero
Gaza: colpita scuola Unrwa, Israele decide su tregua
Redazione
18 anni fa

Mentre una tregua appare ormai questione forse solo di ore, le forze armate israeliane hanno continuato la scorsa notte e stamani a martellare obiettivi diversi nella striscia di Gaza dove due bambini sono stati uccisi quando è stata colpita una scuola dell' Unrwa (l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinese) a Bet Lahiya. Il gabinetto per la sicurezza nazionale è stato intanto convocato per questa sera dal premier Ehud Olmert per decidere se proclamare una tregua unilaterale. A Gaza il portavoce dell'Unrwa Adnan Abu Hasna, ha detto che la scuola è stata colpita da un proiettili di carro armato e che oltre ai due fratellini uccisi, sono state ferite 14 persone inclusa la madre dei due bambini. Un portavoce militare israeliano ha detto che è in corso una verifica delle accuse dell'Unrwa. Il direttore dei servizi di pronto soccorso palestinesi a Gaza, Muawiyah Hassanein, ha detto che in tre settimane di combattimenti sono morti 1.199 palestinesi, 410 dei quali bambini, e 5.300 sono stati feriti. Nello stesso periodo sono stati uccisi dieci soldati e tre civili israeliani da fuoco palestinese. Nel corso della notte e stamani, ha detto il portavoce militare, esercito, aviazione e marina hanno colpito una cinquantina di obiettivi, inclusi bunker, tunnel sotterranei per il contrabbando di armi e due moschee che contenevano armi ed esplosivi. In Israele sono caduti oggi almeno quattro razzi nel Neghev occidentale e vicino a Beersheva. Non ci sono state vittime ma é stata danneggiata una casa. La decisione israeliana su una tregua unilaterale, che stando a diverse indicazioni dovrebbe essere positiva, sarebbe una conseguenza del memorandum di intesa concluso ieri a Washington tra Israele e Stati Uniti per prevenire il contrabbando di armi dall' Iran a Hamas e degli intensi sforzi dell' Egitto. Quest'ultimo, a quanto risulta, avrebbe proposto una tregua di un anno per dare tempo alla diplomazia di consolidarla e il ritiro delle truppe israeliane da Gaza entro una settimana. L' Egitto anzi, secondo la radio pubblica israeliana, si accingerebbe a indire nel prossimo futuro al Cairo o a Sharm El-Sheikh un 'summit' con la partecipazione di Israele, Autorità palestinese, Stati Uniti e stati europei. Da parte israeliana si sottolinea che il previsto cessate il fuoco è solo legato a negoziati con Egitto, Usa e altri attori ma non con Hamas e che Israele si riserva comunque il diritto di agire se non saranno onorate le sue esigenze in materia di sicurezza. Una delegazione di Hamas ha oggi al Cairo un incontro cruciale con Omar Suleiman, ministro responsabile dei servizi di sicurezza egiziani, che ha condotto i contatti con Israele e con Hamas per porre fine ai combattimenti a Gaza. A Beirut però un esponente di Hamas, Osama Hamdan, ha detto che il movimento islamico continuerà a combattere con Israele, anche se quest'ultimo dovesse proclamare un cessate il fuoco unilaterale, se le sue condizioni minime non saranno soddisfatte. A suo dire Hamas "non ha nulla di nuovo da offrire" per una tregua. ATS

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