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Estero
Gaza: Cicr e Onu, dovunque distruzione come dopo terremoto
Redazione
18 anni fa

Le organizzazioni umanitarie stanno cominciando a pianificare gli aiuti alla popolazione della Striscia di Gaza dove "sembra ci sia stato un terremoto". Secondo il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) sono almeno 80mila le persone che non hanno più una casa in seguito all'offensiva israeliana e che hanno bisogno di assistenza immediata. "Almeno 80mila persone hanno subito gravi danni alle loro abitazioni o hanno completamente perso la casa. Ma non abbiamo ancora una visione completa della situazione. In base alle prime stime, abbiamo cominciato a distribuire coperte, teli di plastica, articoli igienici" ed altri beni di prima necessità, ha detto a Ginevra la portavoce del Cicr, Dorothea Krimitsas. A Gaza "il livello di ditruzione è enorme" - ha aggiunto la portavoce - e "ci vorrà tempo perché si riprenda". Inoltre l'offensiva israeliana ha devastato una regione già colpita da una situazione umanitaria molto precaria. Le Nazioni Unite si apprestano a una missione di valutazione dei bisogni, che sembrano enormi. L'Unrwa, l'agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi, ha chiesto oggi l'apertura di tutti i valichi e punti di passaggio per consentire l'entrata di aiuti e materiale per la ricostruzione. "Gaza è come una zona colpita da un terremoto. Molte persone non hanno più una casa e non sanno dove andare", ha spiegato Guido Sabatinelli, responsabile sanità per l'Unrwa. "L'attuale apertura non basta", ha affermato. Sabatinelli ha sottolineato che sarà necessario adattare il tipo di assistenza sanitaria alle necessità, in particolare con programmi di riabilitazione per centinaia di persone che hanno subito amputazioni. Secondo l'Unrwa infine, è necessario il completo ritiro dell'esercito israeliano poiché la presenza di militari compromette la sicurezza degli operatori umanitari. ATS

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