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Gaza: Arrigoni; salafiti arrestati erano in sicurezza Hamas
Redazione
15 anni fa

Erano tuttora in organico nei servizi di sicurezza di Hamas i due salafiti rei confessi arrestati nella Striscia di Gaza quali presunto assassino del volontario italiano Vittorio Arrigoni e complice del suo sequestro. Lo riferiscono stasera all'ANSA fonti investigative locali, secondo le quali i due si chiamano Farid Bahar e Tamer al-Alhasasnah. Le fonti hanno aggiunto che sembra invece alleggerirsi la posizione del terzo sospetto arrestato, mentre altre tre persone risultano attivamente ricercate. La cellula che avrebbe gestito direttamente il rapimento e l'uccisione di Arrigoni sarebbe stata composta in totale da cinque persone, tutte militanti salafiti, ma almeno in parte provenienti dalle file di Hamas. I tre tuttora latitanti sono altri due palestinesi (originari come Bahar e al-Alhasasnah del campo profughi di Shati) e "un infiltrato giordano", hanno sottolineato le fonti. Per cercare di bloccarle le autorità di Hamas, oltre ad aver disposto retate su vasta scala e interrogatori a tappeto fra i simpatizzanti delle fazioni salafite, hanno disposto in queste ore la chiusura totale dei tunnel del contrabbando fra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Resta invece per ora senza conferme la voce secondo la quale l'ordine del sequestro di Arrigoni possa essere partito proprio dal Sinai egiziano, retroterra logistico di sacche di gruppi palestinesi ultrà e luogo tradizionale di contatto con esponenti islamico-radicali stranieri. ATS

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