
Ali Ben Bongo, figlio dell'ex capo di stato Omar Bongo, è ufficialmente il nuovo presidente del Gabon: lo dicono i risultati delle elezioni presidenziali di domenica scorsa comunicati oggi dalla commissione elettorale, risultati che fanno infuriare gli oppositori, scesi subito in piazza. Tra l'altro hanno attaccato, incendiandolo, il consolato francese di Port-Gentil. Parigi, accusata dall'opposizione di aver voluto "imporre" la successione di Bongo al padre, ha invitato alla calma e intimato ai suoi cittadini nel Paese dell'Africa occidentale di restare in casa. Negli scontri con la polizia sarebbe inoltre rimasto ferito un candidato rivale di Bongo. Secondo i risultati comunicati dalla commissione e confermati dal ministero dell'interno - mancano al conto solo i voti dall'estero - Bongo, 50 anni, ha ottenuto il 41,73% dei voti dei circa 80.000 elettori registrati. Il principale rivale, l'ex ministro dell'interno André Mba Obame, ha avuto il 25,88% e il candidato d'opposizione, l'indipendente Pierre Mambundu, il 25,22%. Tutti i tre candidati a urne appena chiuse s'erano affrettati a dichiararsi vincitori. Già da giorni i candidati rivali hanno denunciato brogli con cui Ben Bongo si sarebbe assicurato una fluida successione al padre Omar, morto in giugno dopo essere rimasto al potere ininterrottamente per oltre 41 anni, gradito da molti investitoti stranieri ma accusato di aver arricchito con i proventi dell'industria del petrolio - 250.000 barili al giorno la produzione nazionale - la sua famiglia e pochi amici. Ben Bongo, poco dopo l'annuncio, s'è affrettato a dichiararsi il "presidente di tutti i gabonesi, nessuno escluso". Il ministero dell'interno ha parlato di "vittoria del popolo gabonese", salutando il "coraggio" di Bongo perché "all'inizio niente suggeriva che avrebbe vinto". Già da ieri e fino a tarda notte migliaia di persone si erano radunate davanti alla sede della Commissione elettorale, fra i quali gli stessi Mba Obame e Mambundu, per attendere i risultati, la cui comunicazione è stata rinviata a oggi. La notte è quindi trascorsa in una calma sospesa. Stamani la tensione ha cominciato a crescere ed è esplosa dopo la comunicazione della Commissione elettorale: i sostenitori dei candidati rivali di Bongo hanno scatenato allora i disordini, distruggendo automobili nella capitale Libreville, attaccando invece a Port-Gentil, città portuale e terminal petrolifero, prima una prigione e liberando alcuni detenuti, poi dando alle fiamme un distributore di benzina, erigendo barricate e infine attaccando e incendiando il locale consolato di Francia. Negli scontri è rimasto seriamente ferito anche il candidato d'opposizione Mambundu, secondo quanto dichiara alla Reuters il segretario del suo partito, l'Unione del popolo gabonese (Upg). ATS
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