
Hanno provocato due morti i disordini in corso in Gabon dopo il contestato annuncio della vittoria alle presidenziali di Ali Bongo, figlio dell'ex presidente Omar Bongo. Ad essere presi di mira da manifestanti e saccheggiatori sono anche simboli francesi come la compagnia petrolifera Total. Tornata un'apparente calma nella capitale Libreville, i sanguinosi incidenti sono avvenuti a Port-Gentil, la seconda maggiore città dell'ex-colonia francese africana dove è in vigore un coprifuoco notturno decretato ieri dal governo e si aggirano gruppi di saccheggiatori. Le vittime accertate, almeno secondo testimonianze in parte confermate da un parlamentare nazionale, sono due uomini: uno di 33 anni raggiunto da un colpo di arma da fuoco alla testa mentre rientrava a casa, e un altro colpito al petto. Il primo era stato ferito l'altro ieri ed è deceduto il pomeriggio seguente. Dopo che giovedì manifestanti avevano attaccato ed incendiato il consolato francese di Port-Gentil, nella stessa capitale economica del Gabon ieri è stato dato alle fiamme un centro sportivo della compagnia francese Total, in serata assediato da 'sciacalli' tenuti a distanza dalla polizia. Il clima è reso incendiario da appelli dell'opposizione che invita alla "resistenza" contro l'elezione di Ali Bongo confermata ieri dalla corte costituzionale. L'Unione africana ha invece invitato la popolazione "a dare prova della più grande moderazione". Sempre ieri a Port-Gentil, negozi e distributori di benzina in periferia sono stati attaccati da piccoli gruppi di persone fino alle prime ore del mattino. In città il traffico è stato ridotto al minimo e i negozi sono rimasti praticamente tutti chiusi. Secondo fonti di polizia sono state arrestate una cinquantina di persone, tra cui diversi adolescenti, autori dei saccheggi. In serata testimoni hanno riferito di aver sentito colpi, forse anche d'arma da fuoco e non solo causati dal lancio di lacrimogeni. ATS
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