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Estero
G8: successo Obama, uscire da crisi ora è possibile
Redazione
14 anni fa

"Resta ancora molto da fare", ma "uscire dalla crisi è ora possibile". Barack Obama appare molto soddisfatto. Il G8 ospitato nella sua residenza di Camp David si può definire un successo. Apertosi con l'incubo del tracollo della Grecia e del contagio della crisi del debito alla Spagna e ad altri Paesi dell'Eurozona, il Vertice si è chiuso con un accordo sulla ricetta da seguire per cercare di uscire da una situazione molto complicata. Una situazione di gravi turbolenze sui mercati finanziari europei che rischia di travolgere l'intera economia mondiale. Il presidente americano - in una breve dichiarazione prima di partire per Chicago dove domani comincia il vertice della Nato - ha ribadito la linea che, con l'appoggio soprattutto di Italia e Francia, è riuscito a imporre al G8: "Crescita e occupazione sono la 'top priority'". Si tratta di una linea su cui la Casa Bianca batte da mesi e mesi, cercando di convincere Berlino ad allentare la stretta del rigore imposta a tutti i Paesi dell'euro, anche a quelli in grandissime difficoltà. Un'austerity voluta soprattutto dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che sulle sue posizioni era riuscita a coinvolgere anche Nicolas Sarkozy. Ma ora all'Eliseo c'è Francois Hollande e a guidare il governo italiano c'è Mario Monti. Per Obama è tutto più facile. È più facile trovare finalmente "un approccio comune", come spiegano alla Casa Bianca. Obama può sorridere anche in chiave interna. Ricorda come (a differenza di molti Paesi europei) l'economia negli Stati Uniti sia ripartita, come anche l'occupazione, seppur ancora lentamente. Ma i rischi che vengono dal'esterno sono ancora molti, e il presidente americano - ora che lo scenario politico in Europa sta cambiando - si sente più tranquillo. Perchè sa che solo evitando una nuova crisi negli Usa a novembre potrà conquistare il suo secondo mandato presidenziale. ATS

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