
Dieci arresti, una inchiesta della procura di Roma sui disordini avvenuti in mattinata ed una scia di tensione che si è trascinata fino alla manifestazione "No G8" in una blindatissima piazza Barberini. Si è conclusa così la giornata romana che precede l'inizio dei lavori del G8 in programma da domani a L'Aquila. Una giornata cominciata con le 'azioni di disturbo' portate avanti dalla Rete No G8, nella capitale, per quasi tutta la mattina. E la procura di Roma ora procede per i reati di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il fascicolo è stato aperto sulla base di una prima informativa della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos), ma a piazzale Clodio è attesa una più ampia comunicazione sulle singole responsabilità attribuite alle persone coinvolte nei disordini, circa 36, tra loro anche stranieri. I blitz no global sono iniziati poco prima delle dieci con il blocco di uno svincolo della Roma-L'Aquila e poi con copertoni incendiati in una strada e bottiglie contro le forze dell'ordine a Piazzale Ostiense. Ma anche tensione all'Università La Sapienza per un corteo non autorizzato fuori dall'alta scuola con l'assalto ad una camionetta della Guardia di Finanza (Gdf). Alla fine i manifestanti si sono divisi in piccoli gruppi ed dopo un fuggi fuggi tra le vie di Testaccio, Lungotevere e piazzale Ostiense sono stati fermati in 36. Poi i dieci arresti. I no global arrestati dovranno rispondere degli incendi a pneumatici e cassonetti, del possesso di oggetti 'atti a offendere' oltre che del reato di blocco stradale. Nel corso degli arresti la polizia ha sequestrato casse con bottiglie di vetro vuote, numerosi sanpietrini, un estintore, un respingente in plexiglas, un palo di ferro ed un coltello a serramanico. Recuperati anche due striscioni, entrambi viola, con una V nera disegnata sopra e molti fumogeni, una fionda e delle biglie. Ma quello che più ha attirato l'attenzione della polizia è una sorta di 'vademecum' anti repressione. Un ciclostilato di quattro pagine dove vengono riportati i consigli 'utili' per i manifestanti che parteciperanno alle manifestazioni in concomitanza del supervertice de L'Aquila. E anche una 'crisis map', con i luoghi simbolo della lotta No G8. Una mappa di Roma, di quelle che si scaricano da internet, con una dettagliata lista di luoghi simbolo della lotta dei no-global come sedi di banche, agenzie immobiliari e interinali. Ma i manifestanti non ci stanno e dopo aver contestato "lo stato di polizia" nel quale erano costretti a manifestare hanno parlato di 'rastrellamenti'. "Stamattina siamo partiti da Testaccio in corteo verso Piramide, ma alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia in borghese e abbiamo subito da loro rastrellamenti nel quartiere Testaccio", hanno poi denunciato alcuni studenti dell'ateneo di Roma 3. Poi, in serata, al termine del corteo che da piazza Barberini è arrivato a piazza della Repubblica momenti di tensione tra manifestanti e giornalisti. Dal corteo sono volate bottiglie contro i giornalisti e i fotografi. Qualche manifestante ha tentato di sottrarre le macchine fotografiche e le telecamere a fotografi e operatori che hanno reagito. Alla fine il corteo, senza incidenti, è giunto nei pressi della questura dove una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta. ATS
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