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Estero
G8: Esteri; Frattini, serve anche Iran per stabilità Kabul
Redazione
17 anni fa

"Non può esserci sicurezza globale senza sicurezza regionale" e quest'ultima "si riferisce oggi all'arco di crisi dal Medio Oriente all'Afghanistan". Nel giorno di apertura, a Trieste, del G8 dei ministri degli Esteri, il capo della diplomazia italiana Franco Frattini illustra, con un articolo su "La Stampa", le priorità che la presidenza italiana intende affrontare nei tre giorni di lavori. In primo luogo, la "stabilizzazione dell'Afghanistan" anche alla luce della mancata presenza dell'Iran. "Avremmo voluto associare all'esercizio di Trieste anche l'Iran, che condivide settecento chilometri di frontiera comune con l'Afghanistan", scrive il titolare della Farnesina nel pezzo dal titolo "Cercando Kabul senza Teheran", notando come la "drammatica instabilità" che "ci preoccupa fortemente" ha impedito che "si creassero le condizioni "adatte", affinché l'Iran potesse andare a Trieste "con serenità". Ribadendo il concetto della 'porta aperta', ripetutamente affermato nei giorni scorsi, Frattini sottolinea che "l'Italia si augura" che Teheran possa "presto ritrovare le condizioni per dare con convinzione il suo contributo politico alla stabilizzazione dell'Afghanistan". Il titolare della Farnesina ricorda che la stabilizzazione "non potrà essere realizzata soltanto attraverso lo strumento militare". ATS

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