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Estero
G20: summit al via ma grandi restano divisi, accordo non c'è
Redazione
16 anni fa

A poche ore dall'apertura ufficiale del G20 di Seul, un accordo tra i Grandi resta ancora lontano. Almeno per quanto riguarda i punti chiave: la questione dei cambi e quella degli squilibri delle bilance commerciali. Qualche progresso nel confronto preliminare degli sherpa - chiamati a mettere a punto la bozza di comunicato finale da sottoporre ai leader - è stato fatto. Ma, riferisce una fonte della presidenza coreana, i passi avanti compiuti riguardano solo le questioni "meno controverse, come la riforma del Fondo Monetario internazionale" e l'atteso via libera al piano Draghi per la finanza. Sulle questioni riguardanti la politica monetaria e quella commerciale - spiega Kim Yoon-kyung, portavoce coreano - "il gap invece resta" perché le posizioni erano così "distanti" da non permettere agli sherpa di raggiungere un'accordo: siamo di fronte a "posizioni parallele". In una Seul blindata - con una manifestazione prevista nel pomeriggio cui sono attese 50 mila persone - è arrivato stamattina anche il premier italiano Silvio Berlusconi, accompagnato dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Con la testa rivolta a Roma e alla difficile situazione politica interna, ma con un messaggio forte al G20: fermare le speculazioni dei mercati, prime tra tutte quelle sulle materie prime. Già da ieri è, invece, nella capitale coreana il governatore di Bankitalia Mario Draghi, nella sua veste di presidente del Financial Stability Board, che parteciperà stasera al pranzo di lavoro dei Grandi, che si svolgerà subito dopo la cerimonia di benvenuto nel pomeriggio. Stasera i Big faranno un primo giro di tavolo sulla situazione economica ed il sistema della regole. Per poi proseguire i lavori domani mattina nella prima sessione plenaria della giornata. Nel corso della colazione di domani, invece, il tema sarà allargato al commercio e i cambiamenti climatici con particolare attenzione alla crescita sostenibile. Nel pomeriggio invece è in programma un altra sessione plenaria sulla riforma delle regole della finanza, l'energia, al termine della quale sarà adottata la dichiarazione finale dei Grandi, illustrata nel corso di una conferenza stampa. Oggi, intanto, a Seul si riunisce anche il B20 - il tradizionale appuntamento degli imprenditori dei Grandi - che vede presenti, per l'Italia, i vertici di Enel e Eni. ATS

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