Cerca e trova immobili
Estero
G20: patto per crescita solida e limiti a bonus manager
Redazione
17 anni fa

Un patto per la crescita mondiale sostenibile, limiti ma non tetti predefiniti ai bonus dei manager, forte impegno nella lotta alla disoccupazione: queste le conclusioni del vertice del G20 di Pittsburgh (Pennsylvania), che ha messo i primi paletti della riforma del sistema finanziario globale. Il presidente americano Barack Obama ha chiuso con un messaggio di speranza il summit che ha riunito per due giorni i rappresentanti del novanta per cento dell'economia mondiale: la strada è ancora lunga, ma l'economia globale non è più sull'orlo del baratro. Il vertice si è congratulato con se stesso per aver arrestato la peggiore crisi dal 1929 ma ha riconosciuto che è ancora troppo presto per ritirare le misure di sostegno all'economia messe in campo dai governi. Il G20 ha inoltre aperto alle nazioni emergenti ed è divenuto il principale foro sull'economia mondiale, sostituendo il vecchio G8 che riuniva i paesi occidentali più la Russia. Il formato a otto continuerà comunque a riunirsi, ma per occuparsi principalmente del dibattito politico su sicurezza e sviluppo. Anche le due principali istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale ridistribuiranno le proprie quote a favore di paesi emergenti o a forte crescita. Nei prossimi mesi quindi il G20 porterà avanti le nuove regole per la finanza mondiale con regole più severe per il capitale delle banche entro il 2012, volte ad evitare l'assunzione di rischi eccessivi e a rafforzare il patrimonio delle istituzioni finanziarie. In questo ambito il Financial Stability Board avrà un ruolo cruciale. Quella della comunità internazionale è stata una risposta forte, che ha saputo fermare la crisi, scrivono i grandi nel comunicato finale. Le ricette per salvare le economie del mondo dalla crisi più grave dopo quella del ventinove hanno funzionato, dicono i venti capi di stato e di governo, anche se le misure di sostegno alle economie andranno tenute in piedi fino a quando non ci sarà una uscita definitiva dalla crisi. C'è tanto da fare, soprattutto sul fronte della disoccupazione che in certi Paesi è "inaccettabilmente alta", ma i mercati finanziari sono di nuovo stabili e i segnali di ripresa cominciano a farsi vedere. Bisogna quindi insistere sulle misure anticrisi senza sottovalutare i pericoli della disoccupazione. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata