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Estero
G20: la City sotto assedio, scontri e 23 arresti
Redazione
17 anni fa

City sotto assedio per alcune ore per le proteste contro il G20. Sono cominciate come un grande carnevale, con cornamuse, maschere ed un clima di festa e sono finite con un'irruzione in una filiale della Royal Bank of Scotland e migliaia di persone bloccate tra i cordoni di polizia, le manifestazioni organizzate oggi a Londra in occasione del vertice del G20. I quattro Cavalieri dell'Apocalisse, ovvero i quattro cortei partiti alle 11 di stamane da altrettante stazioni ferroviarie del centro della città - in segno di protesta contro la guerra, il problema della casa, i crimini della finanza ed i cambiamenti climatici - sono riusciti a raggiungere senza grossi problemi la loro destinazione finale, la Banca d'Inghilterra, dove per circa un'ora i manifestanti circondati da polizia e moltissimi fotografi e telecamere, hanno dimostrato pacificamente. Nella folla anche tantissime persone che prima d'ora non avevano mai partecipato a una manifestazione: banchieri in pausa pranzo, pensionati e gente di ogni tipo che, spinta dalle preoccupazioni dell'attuale crisi economica, aveva deciso di unirsi ai manifestanti, curiosa di conoscere le loro motivazioni. Un'altra manifestazione intanto prendeva corpo pochi isolati più a nord, nei pressi della stazione ferroviaria di Liverpool Street, dove centinaia di ambientalisti di Climate Camp - il gruppo responsabile in passato delle azioni di protesta contro l'espansione dell'aeroporto di Heathrow - hanno organizzato un sit in di fronte agli uffici della European Climate Exchange, una sorta di 'borsa' dove i paesi europei si scambiano le emissioni di anidride carbonica in modo da rispettare le loro quote nazionali. La polizia, ansiosa di evitare che le varie manifestazioni si mescolassero e che i dimostranti si disperdessero tra le strade della City, ha messo in atto la sua usuale tattica contenitiva, isolando i vari gruppi di dimostranti impedendo a quelli nei pressi della Banca d'Inghilterra di spostarsi. E poi, verso le 14.00, quando per le strade della City si contavano circa 4.000 persone, è scoppiato il caos: un gruppo di manifestanti dal volto coperto è riuscita a penetrare in una filiale della Royal Bank of Scotland nei pressi della Banca d'Inghilterra vandalizzandone l'interno. Agenti in tenuta antisommossa e protetti da scudi sono entrati nella banca e sono riusciti a rimuovere i maninifestanti, circa una ventina, al suo interno. Inevitabile a quel punto l'aumento della tensione: i circa 3.000 dimostranti bloccati nei pressi della Banca d'Inghilterra hanno cominciato a prendere di mira la polizia gettando lattine, frutta e farina contro gli agenti. Alcuni manifestanti sono rimasti feriti negli scontri, terminati poi intorno alle 15.30 quando la maggior parte dei dimostranti e riuscita ad attraversare i cordoni della polizia. Un'altra manifestazione - organizzata dai gruppi pacifisti Stop the War, Campaign for Nulear Disarmament, Palestine Solidarity Campaign e dalla British Muslim Initiative - si è svolta, a partire dalle 14.00, nel centro di Londra. I manifestanti si sono dati appuntamento dinanzi all'ambasciata statunitense a Grosvenor Square ed hanno sfilato fino a Trafalgar dove circa 5.000 persone - secondo le stime degli organizzatori - hanno ascoltato i comizi di diversi esponenti del movimento pacifista. Il bilancio delle proteste è stato di 23 arresti, quattro nella giornata di ieri, e qualche ferito lieve. Undici persone sono state arrestate dopo essere state fermate a bordo di un veicolo blindato con indosso uniformi false della polizia. ATS

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