
I Paesi del G-7, il presidente del Consiglio Europeo e il presidente della Commissione Europea esortano Mosca "a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea" perchè questo sarebbe in violazione delle leggi internazionali. È quanto si legge in un comunicato del G-7 diffuso dalla Casa Bianca. "Qualunque referendum in Crimea non avrebbe alcun effetto legale": continua la nota che sottolinea "la mancanza di un'adeguata preparazione e l'intimidazione della presenza delle truppe della Russia". "Per questo non ne riconosceremo i risultati". "L'annessione russa della Crimea sarebbe una chiara violazione della Carta dell'Onu" e di altri impegni assunti da Mosca, affermano i Paesi del G-7 nella dichiarazione nella quale si afferma anche che se la Russia farà un passo del genere "noi intraprenderemo altri passi, individualmente e collettivamente".
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