
Circa 600 persone - politici, esponenti del mondo culturale e semplici cittadini - hanno preso parte oggi ai funerali dello scrittore romando Jacques Chessex, nella cattedrale di Losanna. Nel pomeriggio c'è stata l'inumazione in forma privata a Ropraz, un paesino dello Jorat dove lo scrittore risiedeva. "Da una decina di anni aveva prenotato il suo posto al cimitero", ha detto all'ATS il figlio Jean. Chessex è deceduto venerdì scorso, all'età di 75 anni. Una cerimonia sobria quella all'interno della cattedrale, con l'elogio funebre affidato allo scrittore francese, amico di lunga data del defunto, Jérôme Garcin, il quale ha dichiarato: "Non credo al caso; è morto in piedi, in mezzo ai suoi libri". Ha aggiunto che Chessex era "un lavoratore instancabile, la cui unica ragione per scrivere è stata quella di imparare a morire. Non bisogna piangerlo, ma leggere le sue opere, per mantenerlo sempre vivo". Chessex è deceduto a Yverdon-les-Bains (VD), dove partecipava ad un dibattito dedicato alla sua opera in margine ad una rappresentazione teatrale. Nato il 1 marzo del 1934 a Payerne (VD), lascia alla posterità numerosi scritti. È il solo autore elvetico ad aver vinto il premio Goncourt, nel 1973. Il nuovo romanzo, "Le dernier crâne de M. de Sade" uscirà il prossimo 6 gennaio stando alla casa editrice parigina Grasset, Inediti dello scrittore e poeta romando potrebbero essere pubblicati ulteriormente. Per questo romanzo postumo, lo scrittore vodese si è ispirato in particolare agli ultimi tre mesi del solforoso Marchese de Sade, scrittore, filosofo e aristocratico francese deceduto nel 1814. Sade fu autore di diversi libri erotici e di alcuni saggi filosofici, molti dei quali scritti mentre si trovava in prigione. ATS
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