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Fukushima: Tepco perde causa legale contro cittadini
Redazione
9 anni fa

Una corte federale giapponese ha ordinato alla Tokyo Electric Power (Tepco) - il gestore della centrale atomica di Fukushima danneggiata nello tsunami nel marzo 2011 - di risarcire un gruppo di cittadini costretti ad abbandonare le loro abitazioni per le radiazioni. Si tratta della seconda causa legale persa dalla Tepco. Tokyo Electric Power dovrà pagare 376 milioni di yen (l'equivalente di 3,2 milioni di franchi) a 42 cittadini che avevano inoltrato una causa legale ai danni della utility e del governo, per non aver preso le misure adeguate a proteggere l'impianto dall'onda anomala. Le parti in causa - che per via dell'incidente hanno perso le proprie dimore e il lavoro - avevano chiesto un indennizzo pari a circa 24 milioni di franchi. A differenza di una precedente azione legale, in questa occasione il tribunale di Chiba non ha reputato lo stato colpevole di negligenza. "Sebbene nel 2008 i dirigenti della Tepco ritenessero probabile il verificarsi di uno tsunami, ha spiegato nella sentenza il giudice Masaru Sakamoto - non si può affermare che l'introduzione di maggiori misure di sicurezza sarebbero servite con assoluta probabilità a prevenire la catastrofe". Lo scorso marzo la corte distrettuale di Maebashi aveva dato ragione ad un'azione collettiva inoltrata da 137 persone, ordinando al governo e la Tepco di pagare 38,5 milioni di yen, molto meno del miliardo e mezzo di yen domandato dalle parti. A distanza di sei anni dal terremoto di magnitudo 9 che colpì la regione del Tohoku, secondo le rilevazioni del governo sono ancora 55mila le persone sfollate all'interno della prefettura di Fukushima e nelle regioni adiacenti.

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