
Fabrizio Frizzi, il popolare conduttore italiano scomparso prematuramente lunedì notte a causa di aneurisma celebrale, era un donatore di midollo osseo e aveva salvato la vita di Valeria, all'epoca dei fatti 11enne e affetta da una grave forma di leucemia. A raccontarlo è la stessa ragazza, oggi 30enne.
La donazione fu fatta nel 2000 in forma anonima, ma la giovane riuscì comunque a risalire al suo benefattore. "Mi ci è voluto un po' per capire di chi fossero le cellule staminali", ha raccontato in un'intervista, "ma l'ho capito: di una persona molto nota che non vuole essere ringraziata né chiamata eroe, ma che adesso sono riuscita ad abbracciare. Il mio fratellone Fabrizio".
“In questi anni - racconta Valeria - non ci siamo mai persi di vista. All'inizio di marzo ci siamo incontrati a Roma. Fu molto contento di potermi fare da testimone al mio matrimonio, ma non mi ha promesso che sarebbe venuto. Mi ha detto 'speriamo di stare bene, farò in modo di esserci".
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