
Coro di proteste in Francia dopo l'ennesimo episodio di intolleranza religiosa, questa volta ai danni della moschea di Castres (non lontano da Tolosa), profanata nella notte tra sabato e domenica da sconosciuti che hanno disegnato sui muri esterni svastiche, slogan nazisti e xenofobi e attaccato sul portale come segno di massimo disprezzo per le tradizioni religiose musulmane piedi e orecchie di maiale. "La Francia ai francesi", "White power" ovvero il potere ai bianchi, hanno scritto sotto una bandiera francese che hanno affissa sulla moschea ospitata dal 1986 in un vecchio hangar in fondo ad un vicolo cieco, priva di minareti, o di segni di ostentazione religiosa. Sos Racisme ha condannato la profanazione, sostenendo che l'apertura del dibattito sull'identità nazionale in Francia "ha liberato la parola razzista". Il dito viene puntato anche sul referendum che ha proibito la costruzione di minareti in Svizzera e che secondo Abdelmalek Bouregba, responsabile della moschea di Castres, ha esacerbato gli animi, aumentando l'ostilità nei confronti dei musulmani. "Forse è un fatto isolato, ma vuol dire che non siamo al sicuro - ha detto -. Si sono dimenticati che prima di costruire questa moschea eravamo ospitati in una sala della chiesa vicina, prestataci dal parroco". ATS
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