
Via le auto diesel da Parigi entro il 2020, per contribuire a trasformare la Ville Lumière in una città semi-pedonale libera (o quasi) da qualsiasi tipo di inquinamento provocato dalle automobili private. L'idea è del sindaco Anne Hidalgo, che lo annuncia oggi un una lunga intervista al Journal du Dimanche (Jdd). Diventerebbero praticamente pedonali gli arrondissement più centrali della rive droite della capitale: il primo (quello del Louvre), il secondo (i Jardins du Palais Royal), il terzo e il quarto (Marais e Centre Pompidou), come anche le due isole sulla Senna, la Cité e l'Ile Saint-Louis. Il piano antinquinamento verrà discusso in consiglio comunale il 9 febbraio a il sindaco socialista, che ha già soppresso le diesel in dotazione al comune, vuole creare assi riservati alle auto pulite, come la rue de Rivoli parallela alla Senna e i Champs Elysées. Hidalgo intende poi ampliare progressivamente le cosiddette aree 30, dove non si possono superare i 30 chilometri orari. Nei quattro arrondissement semi-pedonali l'accesso verrebbe esclusivamente autorizzato alle auto dei residenti, ai veicoli per le emergenze o a quelli di consegna merci, iniziando durante il fine settimane e ampliando progressivamente la chiusura al traffico durante la settimana. Il numero dei chilometri riservati alle biciclette verrà raddoppiato da qui al 2020. Nell'intervista Hidalgo ricorda che circa il 60% dei parigini non possiede un'auto. Erano il 40% nel 2001. "La situazione può evolvere molto in fretta", rileva il sindaco. "Voglio agire con efficacia - spiega Hidalgo al Jdd -. Perché l'inquinamento è un problema di primo piano, un grave problema di salute pubblica, in particolare per i più fragili". Tra le misure proposte, spiccano nuovi e seri limiti ai pullman di turisti, considerati tra i più inquinanti.
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