
Ok al presepe in comune. Il tribunale amministrativo di Melun, nella banlieue di Parigi, ha autorizzato il municipio a mantenere la rappresentazione della grotta di Betlemme sistemata nelle scorse settimane nei giardini dell'Hotel de Ville, la sede del comune. Il tribunale ha così respinto il ricorso della Fédération des libres penseurs de Seine-et-Marne, che chiedevano la rimozione del presepe in nome della laicità e della legge del 1905 sulla separazione tra Stato e chiesa. Nei giorni scorsi, anche il Tar di Montpellier ha autorizzato il sindaco di Béziers, Rober Ménard, a mantenere il presepe nel suo municipio. Lo scorso 5 dicembre, il Tribunale amministrativo di Nantes, nell'ovest, ha invece ordinato al Consiglio regionale della Vandea - la terra più ancorata alle antiche tradizioni cattoliche in Francia - di smontare il presepe esposto nell'ingresso della propria sede. Come ogni Natale, la Francia si spacca tra fautori delle radici cristiane - che vorrebbero vedere la tradizione bene in evidenza negli edifici pubblici - e i difensori della laicità di Stato, che si dicono indignati.
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