
Tre speleologi sono bloccati da mercoledì scorso a 700 metri sotto terra nella grotta di Romy, vicino a La Pierre-Saint-Martin sui Pirenei (sudovest della Francia), sorpresi dall'innalzamento del livello delle acque sotterranee a seguito dell'aumento delle temperature dei giorni scorsi. Circa 20 persone, membri dell'organizzazione Speleo Secours français (Ssf), partecipano ai soccorsi. Dopo il fallimento ieri di un tentativo di raggiungere i tre, bloccati dietro un sifone che si è allagato dopo il loro passaggio, stamani è stata trasportata sul posto, con elicotteri della protezione civile, una squadra di artificieri e sommozzatori, ha detto Eric Soupra, capo delle operazioni di soccorso. I primi apriranno la strada ai secondi con piccole cariche esplosive. ATS
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