
Per aver reciso con un taglierino il pene dell'amante della moglie, un francese di 38 anni, residente a Marsiglia, è stato condannato dalla Corte d'assise delle Bouche-du-Rhône, nel sud della Francia, a una pena di 13 anni di prigione. Il 23 ottobre del 2008 l'aggressore chiamò i soccorsi dal suo appartamento marsigliese a causa di una controversia con il suo rivale in amore. Alla polizia spiegò di avere immobilizzato, legandolo, l'amante della moglie e di averlo spogliato, prima di tagliargli con un cutter il pene e gettarlo nel wc. "Questa storia è drammatica - spiega il pubblico ministero Gilles Rognoni -. La vittima ha perso tutto: il suo sesso, la sua ex compagna e l'amante (la quale nel frattempo è ritornata con l'aggressore e ha avuto un terzo figlio, ndr). Mi sembra che abbia pagato a caro prezzo qualche notte d'amore in un albergo". La vittima, un uomo di 36 anni, alto e muscoloso, durante il processo ha detto che la sua vita ormai non ha più senso e si considera "un morto vivente". L'aggressore ha espresso le sue scuse e ha detto che il suo comportamento è stato dettato dalla "follia". ATS
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