
Ad appena due settimane dal siluro legato al direttore generale del Fondo Monetario internazionale (Fmi), Dominique Strauss-Kahn, ex carta vincente dei socialisti per le presidenziali del 2012, accusato di stupro a New York, un nuovo scandalo a sfondo sessuale scuote il mondo politico della Francia, colpendo questa volta Georges Tron, viceministro alla Funzione pubblica del presidente Nicolas Sarkozy, accusato da due donne di aggressione sessuale. Dopo quattro giorni di critiche e appelli a lasciare il governo, Tron - che respinge tutte le accuse - ha informato "oggi il primo ministro, François Fillon, delle sue dimissioni", si legge in un comunicato diffuso nel primo pomeriggio dall'ufficio del premier. Lo stesso Fillon ha detto di "aver preso atto, in accordo con il presidente della Repubblica" di questa decisione. Ad ereditare il portafoglio di Tron, è il suo ministro di riferimento, François Baroin, responsabile del Bilancio. Una decisione che consente di evitare un più ampio rimpasto di governo, a meno di un anno dal voto presidenziale. In una lettera rivolta a Sarkozy, Tron - entrato nell'esecutivo nel marzo 2010, legato in passato al premier Dominique de Villepin, rivale dell'attuale presidente - ha assicurato "in qualità di semplice cittadino, che farà riconoscere la sua innocenza come una vicenda personale". Ma precisa che continuerà ad esercitare le sue funzioni di deputato e sindaco di Draveil, nella regione dell'Essonne. La Procura ha aperto un'inchiesta sulle accuse che il diretto interessato ha definito "incredibili". Nei giorni scorsi, Tron è stato accusato da due donne di 34 e 36 anni di aggressioni sessuali. Queste hanno raccontato agli inquirenti che il viceministro alla funzione pubblica avrebbe vantato conoscenze di riflessologia plantare per poter massaggiare i piedi alle due donne e poi aggredirle sessualmente. "Il mio cliente non si dimetterà... tranne nel caso in cui a chiederlo siano il presidente della Repubblica o il primo ministro", ha affermato ieri il suo legale, Olivier Schnerb, nel corso di una conferenza stampa a Parigi. Secondo gli osservatori, è dunque probabile che la decisione di oggi non sia stata spontanea ma imposta dall'alto. Per il centrista del MoDem François Bayrou, la vicenda di Tron è un "ulteriore shock" per i francesi dopo lo scandalo Dsk. Un parere condiviso da molti politologi, secondo cui - nell'attuale contesto legato a Strauss-Kahn - Sarkozy aveva l'imperativo di separarsi al più presto di un membro del suo governo accusato di aggressione sessuale. ATS
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