
Cresce ancora la protesta anti-nuclearista in Francia: oggi diversi ecologisti hanno cominciato uno sciopero della fame per chiedere la chiusura della centrale di Fessenheim, a pochi chilometri dal confine svizzero, la più vecchia di Francia, e perché il Paese esca dal nucleare entro dieci anni. L'annuncio del gruppo di ecologisti, che si fanno chiamare "i digiunatori di Colmar", è stato lanciato oggi nella città omonima, nell'est del Paese, non molto lontano dalla centrale, durante una conferenza stampa. A turno gli ecologisti smetteranno di nutrirsi per i prossimi 366 giorni almeno. Tre uomini e una donna hanno deciso di bere solo acqua e tisane per tre settimane. Dopo la catastrofe di Fukushima, in Giappone, la centrale di Fessenheim, entrata in funzione nel 1977, a pochi chilometri dalla frontiera con la Germania e la Svizzera, è diventata il principale bersaglio degli ecologisti francesi, non solo perché è di vecchia concezione, ma anche perché si trova in zona sismica. Per la sua chiusura si sono espressi già il comune di Strasburgo, alcuni cantoni svizzeri e il consiglio della vicina regione Franca-Contea. In migliaia sono scesi in strada e si sono radunati nei pressi della centrale nelle scorse settimane per chiederne la chiusura. ATS
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