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Estero
Francia: scioperi; 700.000 in piazza contro Sarkozy
Redazione
19 anni fa

"Anche il sole fa sciopero oggi a Parigi", si lascia scappare l' annunciatrice meteo di radio Rtl2, questa mattina, dopo un notiziario, che sembrava più un bollettino sindacale: settimo giorno di sciopero di ferrovieri e conducenti bus e metropolitana, statali in sciopero, nessun quotidiano nazionale in edicola, una quarantina di università bloccate. E gli scioperi non finiscono oggi: domani sarà la volta dei tabaccai a scendere in piazza contro la legge che dal primo gennaio prossimo vieterà il fumo nei bar e nei ristoranti, e il 29 novembre dei magistrati e degli avvocati contro la riforma della Carta giudiziaria, che sopprimerà circa 200 fra preture e tribunali. Ma Sarkozy, che ha parlato in serata dopo un silenzio per lui anomalo durato una settimana, ha avvertito tutti: "non cederò né farò marcia indietro su riforme di cui la Francia ha bisogno". Avanti, dunque, sulle riforme dell'università, della Carta giudiziaria, delle pensioni. E ai ferrovieri, che da una settimana hanno preso "in ostaggio" i pendolari "in un conflitto che non li riguarda", Sarkozy si rivolge con la stessa celebre frase usata dal segretario del partito comunista francese, Maurice Thorez, per chiudere gli scioperi del giugno 1936: "Bisogna saper terminare una sciopero quando è stata ottenuta soddisfazione". ATS

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