
Si è aperto oggi a Parigi il processo contro la Chiesa Scientology, di cui fa parte anche l'attore americano Tom Cruise, accusata di truffa e associazione per delinquere oltre che di esercizio illecito della farmacia. Motivi per i quali Scientology rischia ora di non poter più esercitare in Francia, oltre che - secondo quanto anticipa Le Monde - di dover pagare una multa di 5 milioni di euro. A rispondere di questi capi di accusa sono sei membri dell'organizzazione fondata da Ron Hubbard nel 1954, e che in Francia, dove è considerata una setta a tutti gli effetti, conta 45 mila membri (sono più di 12 milioni nel mondo). Nel mirino della giustizia sono l'Associazione spirituale della Chiesa di Scientology (Ases-Celebrity centre), principale struttura in Francia, e la sua libreria (Sarl Sel) che rischiano di essere sciolte. Tra i membri sotto accusa anche il direttore generale di Scientology in Francia, Alain Rosenberg, 60 anni. Il processo dovrebbe chiudersi il prossimo 17 giugno. Tutto cominciò nel 1998 quando una donna sporse denuncia e si dichiarò parte civile contro la Chiesa di Scientology perché, secondo lei, era stata truffata. Una truffa di 200.000 franchi dell'epoca, ovvero poco più di 30 mila euro, per aver detto sì ad una serie di lezioni, per aver acquistato libri e farmaci e per aver ricevuto il famigerato "elettrometro", un apparecchio di misurazione dello stato mentale della persona e delle sue variazioni. La donna era stata avvicinata poco tempo prima in pieno centro di Parigi da alcuni rappresentanti dell'organizzazione per un test della personalità che doveva essere gratuito. Poi, via via le spese erano diventate enormi. Nel caso si associarono poi diverse altre persone che si sono ritenute a loro volta truffate. Prima dell'udienza di oggi la portavoce della Scientology francese, Daniele Gounord, ha denunciato le "accuse false" rivolte contro di loro, e ha reclamato il "diritto ad un processo equo". ATS
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