
Un ragazzo di 23 anni chiamato a "regnare" sul più importante quartiere d'affari in Europa, l'Istituto pubblico di pianificazione a La Defense, a ovest di Parigi. La notizia, annunciata alla fine della scorsa settimana, ha scatenato dure polemiche in Francia: oltre all'età poco matura per il posto di rilievo, fa discutere il nome del candidato, Jean Sarkozy, minore dei figli del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Oggi le critiche infuriano anche su internet: una petizione on-line contro la candidatura di Sarkozy jr. ha già raccolto quasi 9'000 firme e numerosi blog hanno ironizzato sulla vicenda, proponendo il giovane come prossimo allenatore della nazionale di calcio francese o modello per il busto-simbolo della Marianna. Il sindaco della banlieue parigina di Nanterre, il comunista Patrick Jarry, che fa parte dei 18 membri del Consiglio di amministrazione dell'Istituto pubblico di pianificazione, teme che il capo di stato voglia controllare l'Istituto, che ha anch'egli presieduto tra il 2005 e il 2006, attraverso il figlio Jean. Il giovane non è "nemmeno un amministratore", ha tenuto ad evidenziare Jarry. In realtà il rampollo di casa Sarkozy già occupa un posto di rilievo nell'Ump, il partito del padre: a 23 anni è capogruppo al consiglio regionale nel dipartimento degli Hauts-de-Seine, nei pressi di Parigi. Eppure il suo curriculum non può ancora vantare una laurea e i detrattori lo indicano come un mediocre studente alla Sorbona, dove è iscritto a giurisprudenza. Proprio su questo punto ha ironizzato il socialista Laurent Fabius: "per il più grande quartiere d'affari in Europa è necessario un grande giurista - ha affermato - Jean Sarkozy è al secondo anno di diritto e questo è un elemento a suo favore...". "Se non portasse il nome che porta, sarebbe davvero dove si trova oggi?", si è chiesta da parte sua Ségolène Royal, ex candidata presidenziale dei socialisti. Ma le critiche di "nepotismo" non arrivano solo da sinistra. Il leader centrista François Bayrou cita la storia antica: "tutto questo ricorda l'Impero romano", afferma il leader del MoDem. Per l'estrema destra è invece intervenuta Marine Le Pen, anche lei figlia di un celebre politico francese, il leader del Fronte nazionale Jean-Marie Le Pen: "Nicolas Sarkozy prende la Francia per una Repubblica delle banane". Nessuna protesta dall'Ump: il portavoce del partito conservatore Frederic Lefebvre ha sostenuto la legittimità della candidatura, lasciandosi però scappare una gaffe al confine con il lapsus freudiano. "Queste accuse mosse oggi contro Nicolas... Jean Sarkozy, sono odiose", ha detto rispondendo alle critiche. Patrick Devedjian, 65 anni, attuale presidente dell'Istituto pubblico di pianificazione che potrebbe cedere la poltrona al ventitreenne Sarkozy, ha scomodato la letteratura francese per esprimere il proprio parere: "nei cuori ben nati, il valore non attende il numero degli anni", verso della tragicommedia del '600 di Pierre Corneille, Il Cid. Jean Sarkozy, dal canto suo si difende: "sono a conoscenza di tutti i documenti che interessano La Defense". Intanto il ruolo del presidente dell'Istituto, "vetrina economica della Francia", potrebbe crescere nei prossimi mesi e andare incontro a una fusione con l'Ente pubblico che amministra i terreni di Nanterre, per nuove operazioni immobiliari. Anche queste potrebbero passare nelle mani del giovane Jean. ATS
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