
Un piano immediato e senza precedenti per salvare l'agricoltura francese in crisi profonda è stato annunciato dal presidente Nicolas Sarkozy che ha quantificato l'intervento in 1,65 miliardi di euro. Il capo di stato francese ha anche fatto pubblicamente pressione su Bruxelles affinché vari misure di regolamentazione comunitaria. "La terra fa parte dell'identità nazionale francese", ha detto il presidente nel presentare il piano da lui stesso definito "senza precedenti" che tiene conto del "legame speciale che lega i francesi alla terra". Il programma prevede 650 milioni di euro come "sostegno eccezionale dello Stato" e un miliardo di euro in prestiti agevolati. Intervenendo a Poligny, nella regione francese del Jura, Sarkozy ha assicurato che sarà "pienamente attuato" entro la fine dell'anno. sarkozy ha ricordato che la Francia "ha un legame carnale con la sua agricoltura" e che lui è stato eletto "per difendere l'identità nazionale francese". Tra settembre 2008 e il mese scorso l'indice dei prezzi alla produzione agricola in Francia è sceso del 20% e nello stesso periodo i prezzi al consumo dei prodotti alimentari sono scesi dell'1%: uno scarto senza precedenti considerato inaccettabile da Sarkozy perché rivela "una ripartizione non equa del valore aggiunto all'interno della filiera", ha detto il capo dello Stato nello spiegare i motivi della crisi del settore. Agli occhi del capo dello Stato, queste difficoltà "senza precedenti" sono anche il frutto prima di tutto "della mancanza di regolamentazione europea e mondiale". Parigi, perciò, ha invitato Bruxelles non solo a "proporre soluzioni operative più adatte alla realtà" ma anche ad accelerare i suoi lavori, che, per quanto riguarda la filiera latte, starebbero andando troppo per le lunghe. Sarkozy ha anche annunciato l'intenzione di chiedere al consiglio europeo del 30 ottobre, che la commissione proponga entro l'inizio del 2010, un rafforzamento degli strumenti di regolamentazione del mercato del latte". ATS
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