
La Corte di cassazione francese ha respinto il ricorso fatto da Ségolène Royal contro una doppia condanna pronunciata l'anno scorso dalla corte d'appello di Rennes per non aver pagato lo stipendio a due sue ex collaboratrici. Lo ha reso noto una fonte giudiziaria. L'Ump, rifacendosi alle scuse rivolte al premier spagnolo José Luis Zapatero da Royal per le parole - smentite dall'Eliseo - del presidente Nicolas Sarkozy, ha quindi chiesto oggi alla Royal di "chiedere scusa" alle sue due ex collaboratrici, "vittime della sua non applicazione della legge della Repubblica". I fatti risalgono al 1997, dopo lo scioglimento dell'Assemblea Nazionale, quando Ségolène aveva licenziato, come tutti i suoi colleghi deputati, i suoi collaboratori e assistenti parlamentari. Le due donne si erano rivolte quindi al tribunale, affermando di aver continuato a lavorare per lei durante la campagna elettorale e poi fino a luglio dopo il suo ingresso nel governo di Lionel Jospin. ATS
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