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Francia: Raffarin spacca partito Sarkozy
Redazione
15 anni fa

Una settimana dopo la guerriglia interna che si è scatenata al congresso estivo socialista de La Rochelle, la destra francese mostra crepe non meno gravi nella sua kermesse di fine estate, in corso a Marsiglia. La spaccatura è tra i centristi - guidati dall'ex premier Jean-Pierre Raffarin - e la cosiddetta 'destra socialè, che è sempre più l'espressione del presidente stesso, Nicolas Sarkozy. Il pomo della discordia è stato una delle tasse del dispositivo anticrisi che più ha incuriosito e fatto discutere i francesi, che avevano digerito quella sulle sigarette e sugli alcolici. Poi, però, il primo ministro Francois Fillon ha avuto qualche difficoltà in più a illustrare l'aumento dell'IVA sul biglietto d'ingresso dei parchi di divertimento. E Raffarin, che viene eletto a Poitiers, la regione del Futuroscope, è andato su tutte le furie, parlando di "tassa contro le famiglie modeste, quelle che le vacanze le fanno portando i figli qualche giorno al parco divertimenti". Sarkozy è stato toccato chiaramente laddove è più sensibile, l'antica accusa che vuole far dimenticare di essere il "presidente dei ricchi". Non solo, ma Raffarin ha insistito, dichiarando che questo presidente che doveva essere irreprensibile e cambiare la politica, è diventato il presidente "dei sospetti". Dall'Eliseo sarebbe arrivato a Raffarin, nei giorni scorsi - stando alle ricostruzioni dei notisti politici - il consiglio caloroso di "chiudere la bocca" e allinearsi. L'ex premier, per tutta risposta, ha detto che lui alle colazioni settimanali della maggioranza non ci metterà più piede. Insomma quasi una rottura, che oggi - in apertura del congresso di Marsiglia - si è tentato di cancellare con un abbraccio e due sorrisi smaglianti di Raffarin e Jean-Francois Copè, presidente dell'Ump. Resta la divisione sempre più profonda fra le due anime del partito, la destra di governo che mal digerisce le critiche sociali e il centro, sempre più attratto dalla scelta di rottura fatta in primavera dall'ex ministro di Sarkozy, Jean-Louis Borloo, che ha lasciato governo e Ump per fondare il suo Nuovo centro. ATS

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