
Un milione di euro al giorno: questa la spesa record sostenuta dalla Francia di Nicolas Sarkozy durante il semestre di presidenza di turno dell'Unione europea, da luglio a dicembre 2008, in assoluto il semestre più costoso della storia dell'Ue. Secondo la Corte dei conti di Parigi, che ha analizzato nel dettaglio le fatture, la Francia ha speso nei sei mesi di presidenza di turno 171 milioni di euro. Una cifra che ha fatto saltare sulla sedia i giudici di Palazzo Cambon, che adesso puntano il dito contro la gestione del presidente Nicolas Sarkozy. A partire dalla parcella pagata a Philippe Starck, forse il più celebre dei designer transalpini, che solo per il logo ha intascato la bellezza di 57'000 euro, dopo essersi aggiudicato un appalto che la stessa Corte ha bollato come come "poco serio". In una lettera inviata a inizio ottobre al Senato, il presidente della Corte dei conti, Philippe Seguin, fa notare che i costi del semestre Sarkozy sono stati nettamente superiori alle precedenti presidenze francesi del 1995 (14,1 milioni di euro) e del 2000 (56,9 milioni di euro), ma anche a quelli delle altre presidenze più recenti, tutte situate intorno ai 70 o massimo 80 milioni di euro. In particolare, la missiva critica una "programmazione eccessivamente fitta" di eventi e "la moltiplicazione e il costo spesso elevato delle operazioni". In effetti, durante il semestre francese, molti osservatori tra Parigi, Strasburgo e Bruxelles erano rimasti colpiti dall'attivismo di Sarkozy, che aveva lanciato un programma intenso, con la convocazione di molte riunioni straordinarie, anche alla luce di emergenze internazionali come il conflitto in Georgia o la crisi finanziaria. Ma il record assoluto lo detiene il vertice dell'Unione per il Mediterraneo (Upm), che si è svolto il 13 luglio a Parigi, sotto la meravigliosa volta di cristallo del Grand Palais, seguito il giorno dopo da fastosissime celebrazioni per la festa nazionale del 14 luglio. Una due giorni che è costata al contribuente francese 16,6 milioni di euro. Per l'occasione il Grand Palais, uno dei monumenti simbolo di Parigi, era stato tirato a lucido. Almeno 91'500 euro per una moquette azzurrina, che riprendeva i colori dell'Upm, 194'900 euro per piante e addobbi floreali, 136'000 euro per fondali e scenografie. Secondo il sito internet Mediapart, che ha anticipato la missiva della Corte dei conti, Nicolas Sarkozy avrebbe anche ordinato nella zona presidenziale una cabina doccia full optional, che però non ha mai utilizzato. A Parigi erano stati convocati ben 42 capi di Stato e di governo, 18'000 poliziotti e la stampa del mondo intero. Secondo molti osservatori il summit di Parigi, che si proponeva di aprire una "nuova era" nelle relazioni tra le due sponde del Mediterraneo, non ha ancora portato a risultati concreti. ATS
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