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Estero
Francia: perquisita casa Salhi, selfie inviato in Siria
Redazione
11 anni fa

Il macabro selfie con la testa mozzata che ha scattato Yassin Salhi, l'autore dell'attacco a una fabbrica di gas industriali nell'Isère, in Francia, è stato inviato in Siria. Lo hanno rivelato fonti vicine all'inchiesta. Il destinatario del messaggio sarebbe una conoscenza di Yassin Salhi, in Siria da almeno un anno. I due uomini si sarebbero conosciuti nel 2006 nella moschea di Pontarlier, cittadina a pochi chilometri dal confine con la Svizzera. Il selfie è stato inviato dal cellulare di Salhi verso un numero canadese, ma gli inquirenti hanno stabilito che in realtà il destinatario si trova nelle aree jihadste iracheno-siriane. Intanto nel pomeriggio Yassin Sali è stato portato dalla polizia nel suo appartamento, a Saint Priest, nella banlieue lionese, dove la casa è stata passata al setaccio. Sono state invece rilasciate, dopo due giorni di fermo, la moglie e la sorella del terrorista, che hanno rispettivamente 34 e 32 anni. Le autorità musulmane della regione Rhone Alpes hanno nel frattempo chiesto un'adunanza silenziosa per "esprimere la loro condanna dell'ideologia della paura"; la manifestazione è stata convocata per le 18:00 di fronte alla moschea di Villefontaine.

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